Cesena-Juve Stabia, minuto 92. Punteggio sull’1-2, cross al centro dei padroni di casa. Quaranta, difensore ospite, intercetta il pallone. I romagnoli chiedono un rigore per fallo di mano, ma l’arbitro Marcenaro non lo assegna e il VAR non interviene. Decisione corretta?
Partiamo da un elemento. L’atteggiamento di Quaranta è punibile: il calciatore si piega per intercettare il pallone. Ciò che occorre dirimere, però, per capire se l’impatto sia da penalty o meno, è il punto di contatto col pallone.
Cesena-Juve Stabia, l’analisi del presunto fallo di mano nel finale
Dalla telecamera frontale – che non dà prospettiva – si intuisce un tocco di spalla e si ha l’impressione di un possibile, successivo nuovo tocco ma stavolta col braccio.
A chiarire il tutto è la telecamera laterale, da cui si evidenzia che il punto di contatto è tra la spalla e il deltoide, non il bicipite: giusto quindi, secondo me, lasciar proseguire.


