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    Fabregas: “Gatti era da rigore, il VAR mi fa venire dubbi. Ora basta: devo difendere la città”

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    Grandi polemiche nel post partita di Como-Juventus, con Cesc Fabregas che ha contestato duramente ai microfoni di Sky Sport la decisione di Abisso e del VAR di non concedere rigore per un presunto fallo di mano di Federico Gatti.

    Le parole di Fabregas dopo Como-Juventus

    Ci sono le cose contro cui non si può lottare, poi diventa difficile. Vederlo una volta mi basta. Non c’è interpretazione, è un rigore chiarissimo. Douvikas prende il pallone con il petto e se Gatti non la tocca di mano e la sposta, facendola rimbalzare sulla pancia di Douvikas, il nostro attaccante va verso la porta con un’occasione clamorosa per fare gol“, ha commentato l’allenatore spagnolo.

    Poi Fabregas ha proseguito: “Non starò zitto: è successo a Roma sul fallo di Gigot su Nico Paz, è successo col Milan, altra grande a cui è stata data l’opportunità di vincere su un campo difficile come Como, e con l’Udinese. Non parlo per me stesso, parlo per la società e per difendere la città di Como. Siamo 80mila persone, sappiamo che siamo piccoli, siamo arrivati da poco ma ora basta, se è basta è basta. Giustifico l’arbitro, non il VAR, che mi fa venire dubbi“.

    La conclusione: “Qual è la differenza tra questo e Inter-Venezia, il gol tolto al Venezia all’ultimo minuto? C’è mancanza di uniformità“.

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