Il Parma batte il Milan per 2-1: Pulisic aveva risposto al gol di Man segnato dopo appena due minuti, ma Cancellieri firma la rete che regala i tre punti alla squadra di Pecchia. Successo anche per la squadra arbitrale nella direzione della partita.
La moviola di Parma-Milan: buona gestione di Sacchi
Sacchi gestisce bene una gara che è rimasta sempre aperta. 22 i falli complessivi commessi da Parma e Milan: 9 da parte dei padroni di casa e 13 dai rossoneri.
Il direttore di gara tiene per tutta la partita una soglia d’ammonizione molto alta. Infatti nelle battute iniziali del match risparmia anche qualche giallo ai giocatori del Milan. Al termine della partita le ammonizioni sono tre, tutte della squadra di Fonseca (Loftus-Cheek, Emerson Royal e Pulisic). Nessun episodio rivelante in area di rigore.
Giusta anche la decisione presa al 60esimo per quanto riguarda il gol di Bonny. L’attaccante del Parma, sull’assist di Mihaila, era molto al di là della linea della difesa rossonera.
La seconda giornata del campionato di Serie A si apre con la sfida tra Udinese e Lazio. Subito un episodio da analizzare dopo pochi minuti dal calcio d’inizio.
Errore grave dell’assistente: cosa è successo in Udinese-Lazio
In occasione del gol del vantaggio dei padroni di casa con Lorenzo Lucca, c’è un grave errore dell’assistente Garzelli che alza la bandierina su un passaggio di Ehizibue verso Payero. Errore non tanto sulla valutazione del fuorigioco, quanto sul timing della decisione completamente sballato.
Doveri giustamente lascia giocare perchè se avesse fischiato il VAR non sarebbe potuto più intervenire e sarebbe stato annullato un gol regolare.
Il rischio era costituito dal fatto che i giocatori, vedendo la bandierina alzata, si sarebbero fermati. Se fosse avvenuto, sarebbe stato un loro errore dato l’azione, come dice il regolamento, si ferma solo dopo il fischio dell’arbitro. Fortunatamente questo non è successo. L’Udinese ha continuato la propria manovra che ha poi portato al cross di Thauvin per Lucca che di testa ha portato in vantaggio i friulani.
Partita dalle mille emozioni e molto difficile per l’arbitro Scatena, all’esordio in CAN al Braglia per Modena-Bari, anticipo della seconda giornata di Serie B.
Scatena finirà con otto gialli e un’espulsione, quella dell’allenatore dei Canarini, Pierpaolo Bisoli. Nel primo tempo un rigore assegnato dal campo e poi revocato con On Field Review, e un altro rigore, sempre a favore della squadra di casa, non visto dal campo ma poi concesso dopo revisione al monitor.
Esordio non facile per Scatena in Serie B: gli episodi di Modena-Bari
Nel primo caso Scatena ravvisa irregolarità nella scivolata di Obaretin su Pedro Mendes, ma il VAR Marini gli fa rivedere le immagini e lui cambia decisione. Nel secondo caso, viene sanzionato un intervento di Vicari su Gliozzi. Giusto espellere Bisoli, che aveva esagerato nelle proteste.
Insomma, Scatena, forse tradito dall’emozione dell’esordio, in un match con due squadre blasonate, sbaglia sugli episodi e viene corretto in entrambi i casi dal VAR. Il primo caso, soprattutto, era di lettura abbastanza semplice. Comprensibile però per un giovane come lui partire con un po’ di “pathos” e con qualche inciampo. Scatena, che ha brillato nella scorsa stagione in C, ha tutte le carte in regola per rifarsi.
La UEFA ha reso note le designazioni arbitrali per le gare in programma la prossima settimana, valide per i playoff di Champions, Europa e Conference League.
Tra gli arbitri designati spiccano i nomi di Maurizio Mariani e Di Marco Di Bello, che saranno di scena rispettivamente in Europa e Conference League. Il fischietto di Aprilia dirigerà infatti la sfida tra Ajax e Jagiellonia Byalistok, mentre al direttore di gara di Brindisi è stata assegnata la partita tra Servette e Chelsea.
Mariani in Europa League, Di Bello in Conference: le designazioni UEFA per i playoff
Di seguito le designazioni complete:
Referee appointments for the play-offs of 2024/25 UEFA Europa League, second legs.
Thursday 29 August 2024
20:00 CET – Johan Cruijff ArenA, Amsterdam AFC Ajax (NED) – Jagiellonia Białystok (POL) Referee: Maurizio Mariani ITA Assistant Referee 1: Daniele Bindoni ITA Assistant Referee 2: Alberto Tegoni ITA Fourth Official: Antonio Giua ITA Video Assistant Referee: Daniele Chiffi ITA Assistant Video Assistant Referee: Matteo Gariglio ITA UEFA Referee Observer: Itchko Lozev BUL UEFA Delegate: Rudolf Řepka CZE
Referee appointments for the play-offs of 2024/25 UEFA Europa Conference League, second legs.
Thursday 29 August 2024
20:30 CET – Geneva (Stade de Genève) SERVETTE FC (SUI) [0-2] CHELSEA FC (ENG) Referee: Marco Di Bello ITA Assistant Referee 1: Alessandro Giallatini ITA Assistant Referee 2: Giovanni Baccini ITA Fourth Official: Luca Zufferli ITA Video Assistant Referee: Gianluca Aureliano ITA Assistant Video Assistant Referee: Rosario Abisso ITA UEFA Referee Observer: Domagoj Vučkov CRO UEFA Delegate: Metin Kazancıoğlu TUR
Clamoroso quanto accaduto in Copa Sudamericana, nel corso del match tra Cruzeiro e Boca Juniors. Luis Advincula, difensore peruviano in forza al Boca, ha commesso un brutto fallo dopo 9 secondi di gioco ed è poi stato espulso dall’arbitro Wilmar Roldan.
Un episodio che ha fortemente condizionato la partita degli uomini di Diego Martinez, che poi sono stati costretti a dire addio alla Copa Sudamericana ai calci di rigore.
Il video dell’espulsione di Advincula
Nonostante la rapidità del brutto intervento Advincula non è riuscito a entrare nella storia: il record per l’espulsione più veloce di sempre resta a Jean-Clair Todibo, che in Nizza-Angers aveva ricevuto un cartellino rosso per un fallo commesso dopo soli 4 secondi.
🟥 Luis Advincula fue EXPULSADO a los segundos de haber iniciado el partido entre Cruzeiro y Boca Juniors por Sudamericana. Durísima entrada contra Lucas Romero.pic.twitter.com/ht7hl9frYe
Il palcoscenico di San Siro, oltre che per Inter e Lecce, sarà anche per Davide Di Marco. Sarà infatti l’arbitro della sezione di Ciampino a dirigere la gara in programma per sabato 24 agosto alle 20:45. Sarà la sua terza partita in assoluto nella massima serie, e torna alla Scala del Calcio dopo un episodio difficile da dimenticare.
Di Marco e il ritorno a San Siro
Difficile da dimenticare specialmente dalle parti di Cosenza. L’aneddoto risale alla terza giornata dello scorso campionato di Serie B. I rossoblù ospitano il Modena e l’arbitro della partita è proprio Di Marco. Il direttore di gara, la sera prima di Cosenza-Modena, si è presentato al locale La Biblioteca, insieme ai suoi colleghi e agli assistenti del Var.
Nel locale, l’arbitro ha lanciato una sfida a colpi di gin al barman. Di Marco chiede il “Gin Mare”, ma è finito. Il barman allora va alla ricerca del gin giusto e sceglie l’Alkemist. L’arbitro e i suoi assistenti apprezzano e bevono. Alla fine il match finisce 1-2 per il Modena: gol di Tutino per il Cosenza, gli ospiti la vincono con le reti di Strizzolo e Abiuso.
Di Marco fu parecchio criticato dai tifosi cosentini per la direzione di quella gara, ma si è messo alle spalle tutto e al termine della scorsa stagione ha esordito anche in Serie A. Prima con la gara tra Fiorentina e Genoa, ricevendo anche i complimenti dalla sindaca di Ciampino, e poi dirigendo Milan-Salernitana. Da Milano a Milano, tornerà a San Siro, ma stavolta per arbitrare l’Inter. Tolta l’esuberanza del primo anno, è un arbitro che ci piace e soprattutto piace al designatore Gianluca Rocchi per il suo modo di essere diretto e di saper decidere. Siamo convinti che possa fare bene. Per la gara contro il Lecce, al suo fianco ci saranno gli assistenti Preti e Mokhtar, mentre Fourneau sarà il quarto ufficiale. Al Var ci sarà Abisso, all’AVar Meraviglia.
La designazione di Daniele Doveri per Udinese-Lazio è una svolta significativa: per la prima volta l’arbitro romano è stato scelto per dirigere un match dei biancocelesti.
Un’ulteriore dimostrazione della volontà di Gianluca Rocchi di far cadere il “vincolo territoriale”, che fa seguito alla scelta di Federico La Penna per Cagliari-Roma, giocata nel primo turno di campionato.
Doveri arbitra la Lazio, Sozza la Fiorentina: Rocchi abbatte le preclusioni
Possiamo accostare questo “modus operandi” a quello adottato con Matteo Marcenaro: in questo caso non si tratta di tabù dovuti al luogo di nascita o alla sezione, bensì di limitazioni e scorie dovute a precedenti polemici. Nel caso di Marcenaro, l’arbitro ligure è tornato a dirigere la Juventus (con il Como) circa due anni dopo Juve-Salernitana, il match del famoso gol di Milik annullato per un fuorigioco inesistente.
Un caso analogo è quello del Franchi: sarà Simone Sozza a dirigere Fiorentina-Venezia, quasi due anni dopo dalla partita di San Siro con il Milan, nella quale la Viola protestò per un fallo in attacco non sanzionato in occasione del gol decisivo dei rossoneri.
Queste scelte di Rocchi si spiegano anche alla luce delle recenti “uscite di scena” di diversi arbitri e VAR esperti (le punte dell’iceberg sono Orsato e Irrati): il designatore ha bisogno di avere a disposizione tutti gli arbitri per ogni gara, altrimenti la coperta è corta.
L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 2ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025.
A Davide Di Marco andrà il match tra Inter e Lecce, mentre Napoli-Bologna sarà diretta da Pairetto. La gara tra Roma ed Empoli sarà invece arbitrata da Zufferli, con Verona-Juventus affidata a Giua e Udinese-Lazio a Doveri.
Serie A, le designazioni arbitrali per la 2ª giornata
Buona la prima per la squadra di Gianluca Rocchi nell’esordio della Serie A 2024/2025 senza big match. Nessuna partita di cartello, e infatti i top referee italiani come il capitano Guida, Mariani ecc sono rimasti a riposo.
Giornata positiva, con qualche sbavatura fisiologica. Il designatore ha provato a confermare i prossimi potenziali internazionali, come Marchetti e Marcenaro, e a lanciare ulteriori giovani che si erano distinti nella scorsa stagione, vedi Ferrieri Caputi e Feliciani.
Inizio senza intoppi, ma occhio ai rigori
In questa prima giornata però spicca un dato su tutti: sono stati sette i rigori assegnati, di cui due giustamente revocati dal Var. I cinque rimasti che sono stati calciati portano la media a 0.5, troppo elevata. Tenendo conto anche del fatto che la scorsa annata era stata chiusa con il trend in aumento e una media di 0,34. Andando ad analizzare gli episodi specifici, i rigori assegnati al Bologna e alla Lazio potevano essere non concessi.
Ma non è tanto il numero il problema, una rondine non fa primavera alla prima di campionato, ma dovrà essere un must l’uniformità di giudizio nella concessione dei rigori. Ad esempio il rigore chiesto da Vlahovic in Juventus-Como, non è meno rispetto a quello concesso al Bologna nella sfida contro l’Udinese. Anche perché i calciatori, sapendo che il Var interviene su contatti bassi, anche non funzionali come quello di Lecce, tante volte sono abituati a marciarci. Se fossi al posto del designatore, farei una riflessione contro questi rigori moderni, per dirla alla Mourinho.
Non usate la parola amore. Quella lasciatela per descrivere ciò che vi lega a un altro essere vivente che si accorga della vostra esistenza, che sia una madre, un padre, un cane, un gatto, un uomo, una donna e via declinando. Non è necessario che ricambi il sentimento che provate, l’importante è che almeno sappia che siete al mondo.
Invece il calcio del Terzo Millennio confonde l’attaccamento – a senso unico – con l’amore. Amore per una squadra o per dei singoli interpreti che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono totalmente disinteressati al fatto che siamo tutti abitanti della stessa terra. Certo, si può amare il cibo, la musica, il cinema, l’arte, la letteratura, ma non pretenderemmo che questi (favolosi) aspetti della vita “giochino” per noi, per farci sentire vincenti, altrimenti finirebbero per diventare bersaglio della nostra ira. E quella per il mercato e i primi risultati sta esplodendo.
Il “grande equivoco”: De Rossi, l’amore e i subumani
Commentando gli insulti social ricevuti per l’avallo (vero o presunto) alla cessione di Paulo Dybala, con grande proprietà Daniele De Rossi, allenatore della Roma, ha sdoganato la parola “subumani”, di cui a volte ha scrutato i profili, insieme a quelli di 14-15enni che evidentemente sono sulla buona strada per diventarlo. Ebbene, sono proprio tutti costoro i protagonisti del Grande Equivoco. Credono di amare (qualcosa o qualcuno), scambiando un sentimento che rappresenta un mutuo scambio – anche in caso di rifiuto – con un bisogno strettamente personale.
Credete che Lautaro, Pellegrini, Vlahovic o Leao sentirebbero la mancanza del supporto di “SoTuttoIo1999” o “Vivosoloperte2005”? Pensate che Inter, Roma, Juventus o Milan vestirebbero a lutto se le contumelie di costoro sparissero dal calcio?
I tifosi estremi – quelli che diventano subumani – non amano la propria squadra del cuore: ne hanno necessità. Ne hanno necessità per i più svariati motivi. Per interesse economico (chi frequenta alcune curve lo sa), per dare un senso alle proprie giornate, perché affidano al calcio la rivalsa di una vita non all’altezza delle loro speranze, perché non scoprono vera bellezza in niente se non un rito condiviso (e perciò rassicurante) o semplicemente perché non conoscono il vero significato della parola amore.
L’amore vero può arrivare a mostrare sfumature di amarezza, rabbia, risentimento, ma alla fine della strada ci trasforma in persone migliori, pronte ad amare ancora, magari in modo diverso. L’amore vero non augura morte o malattie, non minaccia vendette. L’amore vero, semplicemente, conosce l’oggetto della propria passione e ne è riconosciuto. Invece i subumani urlano proprio perché sono invisibili. E se smettessero di esistere, coloro che dicono di amare neppure se ne accorgerebbero. Sapete immaginare niente di più triste?