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    La moviola di Juventus-Como: tre gli episodi contestati

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    Marcenaro è uno dei giovani più promettenti in CAN. Quest’anno si gioca anche il ruolo di internazionale: l’obiettivo è confermare le buone impressioni recenti.

    Una scelta significativa per Rocchi: Marcenaro non arbitrava la Juve da quasi 2 anni, dal gol annullato ingiustamente a Milik con la Salernitana.

    Allo Stadium, il ligure commette qualche imprecisione all’interno di una gara sufficiente.

    marcenaro

    La moviola di Juventus-Como

    Nel secondo tempo gli episodi più interessanti. Prima il gol annullato a Vlahovic per fuorigioco a inizio azione di Cambiaso. Tra le due giocate trascorrono addirittura 12 tocchi e 6 passaggi; ma ciò che conta è che siamo all’interno della stessa APP (il possesso non cambia mai), ragione per cui la rete è irregolare.

    Poi il contatto Engelhardt-Vlahovic: episodio al limite, l’arbitro è ben posizionato e non fischia rigore. Decisione che deve rimanere sul campo: se avesse dato penalty, il VAR probabilmente non sarebbe intervenuto. In questo primo turno di Serie A abbiamo visto comunque alcuni rigori “leggeri”: serve trovare da subito una linea uniforme.

    Dunque il mani di Barba in area: giusto non intervenire, è un’autogiocata, col difensore che si calcia sul braccio il pallone.

    Nel finale rischia Locatelli, che da ammonito sbraccia su un avversario. Marcenaro estrae il giallo ma per Goldaniga (proteste).

    Chelsea-Manchester City, Thiago Silva si scaglia contro Taylor

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    La partita di Stamford Bridge del primo turno di Premier League, tra Chelsea e Manchester City, si è portato dietro uno strascico di polemiche, comprese quelle arbitrali.

    I Blues (che hanno perso 2-0) hanno protestato per un presunto calcio di rigore non assegnato dall’arbitro Anthony Taylor.

    Thiago Silva contro l’arbitro Taylor dopo Chelsea-Manchester City

    Il motivo della lamentela è un tocco di braccio di Mateo Kovacic (ex della gara e autore del secondo gol) nell’area di rigore dei Citizens. Il direttore di gara, fortemente criticato anche in patria l’anno scorso, non è intervenuto, lasciando che il gioco proseguisse.

    A fare polemica dopo la partita è stato anche Thiago Silva: il difensore brasiliano, che ha lasciato il Chelsea da poche settimane per tornare in Brasile, ha commentato su Instagram un post che ritraeva proprio l’impatto “incriminato”, nominando Taylor con tono ironico e critico, come dimostrano le emoji di accompagnamento.

    Incredibile in Perù: fa pipì in campo e l’arbitro lo espelle | VIDEO

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    Incredibile quanto accaduto in Perù, in occasione della gara tra Cantorcillo FC e Atletico Awajun. In occasione di un infortunio, infatti, un giocatore ne ha approfittato per fare pipì oltre il muretto che circonda il terreno di gioco.

    L’arbitro si è subito accorto della situazione a dir poco singolare e ha provveduto a estrarre un cartellino rosso. In Sudamerica l’episodio ha fatto molto scalpore, tanto da venir inquadrato come “l’espulsione più assurda di sempre”.

    Il video dell’espulsione

    Milan-Torino, Pacifici conferma quanto anticipato: “Nessun segnale a Maresca dall’orologio”

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    Lo avevamo anticipato poco dopo quanto accaduto a San Siro. In occasione del primo gol del Torino, in cui il pallone aveva visibilmente varcato la linea della porta, all’arbitro Fabio Maresca non è arrivato alcun segnale dall’orologio che da prassi segnala ai direttori di gara quando la palla finisce interamente in rete.

    A confermarlo è stato il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), Carlo Pacifici, che è intervenuto telefonicamente ai microfoni dell’Agenzia ANSA.

    Le parole di Pacifici

    Il presidente dell’AIA Carlo Pacifici ha parlato così dell’episodio verificatosi sul primo gol del Torino, in occasione della gara di San Siro contro il Milan: “Il sistema ha evidenziato che il pallone aveva superato la linea di porta, ma il segnale non è arrivato all’orologio e all’auricolare dell’arbitro“.

    Confermato, dunque, quanto vi avevamo anticipato subito dopo che l’arbitro Maresca aveva poi convalidato il gol.

    B-Var: la maglia di Palumbo e le proteste di Inzaghi

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    Episodi interessanti nel sabato con le partite di Serie B. Due i casi finiti sotto la lente d’ingrandimento.

    Serie B, gli episodi di sabato da rivedere

    Il primo da analizzare è quello accaduto durante la gara tra Sudtirol e Modena. Sul 2-1 per gli altoatesini, all’ultima palla disponibile, Antonio Palumbo segna il gol del pareggio per gli ospiti. L’attaccante per festeggiare la rete importantissima si leva la maglietta, facendo così scattare automaticamente il giallo. Il VAR però annulla il gol, mentre il cartellino per condotta antisportiva rimane. L’arbitro giustamente non lo toglie, anche se in altri casi potrebbe essere tolto.

    Il secondo caso si è registrato in Pisa-Spezia, partita finita 2-2. Al 58esimo, sull’1-2 in favore della squadra di D’Angelo, Mateju atterra in area l’esterno del Pisa Tramoni. L’episodio, che ha fatto infuriare l’allenatore dei toscani Filippo Inzaghi, è più complesso rispetto al primo. La dinamica potrebbe portare a pensare che sia rigore.

    In realtà se andiamo a vedere meglio, c’è solo un braccio del difensore dello Spezia che prova a combattere con Tramoni, però la difesa è entro i limiti. Non c’è nessun tocco basso che invece avrebbe sicuramente determinato il penalty. L’episodio rimane comunque al limite, ma Manganiello fa bene a non assegnare il calcio di rigore in favore del Pisa.

    La moviola di Genoa-Inter: Feliciani aiutato dal VAR nelle due aree

    La nostra moviola per il quotidiano Tuttosport

    Ermanno Feliciani comincia a Marassi il suo terzo anno di Serie A. Quella di ieri sera era la sua prima direzione assoluta con l’Inter in campo. Il direttore di gara abruzzese porta a casa la partita azzeccando le decisioni importanti solo grazie al VAR Di Paolo.

    Feliciani se la cava bene a livello tecnico fuori dalle due aree con una soglia uniforme, concedendo bei vantaggi. Serve l’aiuto della tecnologia però in due occasioni. La prima nel primo tempo: inizialmente l’arbitro assegna dal campo il calcio di rigore in favore dell’Inter dopo un contatto Badelj-Thuram, ma in seguito a OFR rivede la sua decisione invertendo il provvedimento. La dinamica è abbastanza chiara: il difensore del Genoa è più lesto ad arrivare sul pallone, ed è Thuram a calciargli il piede, commettendo fallo.

    La moviola di Genoa-Inter: i due episodi chiave del match

    Il secondo si verifica nei minuti di recupero del secondo tempo, col fallo di mano di Bisseck non colto in campo e poi ravvisato al monitor. Anche qui decisione giusta: è vero che Bisseck vuole colpire di testa, ma il braccio è davvero alto (finisce addirittura sopra le spalle, e impatta lì).

    Giuste le decisioni dal punto di vista disciplinare: ammoniti correttamente Mkhitaryan, Gollini e Asllani, e anche i due allenatori, a riprova della linea dura voluta da Rocchi per quanto riguarda le proteste.

    Milan-Torino: giusto revocare il rigore sul contatto Coco-Morata

    La nostra moviola per il quotidiano Tuttosport

    “Sempre tu Maresca”. Un “meme che mi diverte”, aveva detto con grande autoironia l’arbitro campano. Ed è sempre lui, Maresca, come l’anno scorso, uno dei punti di riferimento di Rocchi. A maggior ragione adesso, dopo il ritiro di Orsato.

    Nel primo tempo di San Siro, da segnalare solo il gol convalidato al Torino dopo consulto VAR: un “supplemento d’indagine” piuttosto singolare, reso necessario da un malfunzionamento dell’orologio del direttore di gara. Il dispositivo non era vibrato, e non aveva quindi segnalato che il pallone colpito di testa da Bellanova avesse varcato del tutto la linea di porta. Dalle immagini tv si vede come l’arbitro Maresca guardi l’apparecchio e faccia cenno di “no” con la testa. La goal line technology (che invece è funzionante) è utile al VAR per l’output finale.

    La moviola di Milan-Torino: l’operato di Maresca

    Nel secondo tempo, Maresca prima assegna e poi revoca un calcio di rigore per i rossoneri in seguito a OFR. Il contatto “incriminato” è tra Saul Coco e Alvaro Morata. I replay mostrano come il difensore colpisca prima il pallone (e solo dopo l’attaccante): è questa la chiave fondamentale per l’interpretazione, giusto quindi revocare il penalty.

    Per il resto, Maresca tiene sempre sotto controllo la partita. Eccessive probabilmente solo le due ammonizioni del primo tempo, ai danni di Vojvoda e Ricci.

    Altro episodio arbitrale in Milan-Torino: interviene il VAR

    Altro episodio arbitrale in Milan-Torino, dove l’arbitro Maresca prima assegna e poi revoca un calcio di rigore per i rossoneri.

    Il contatto “incriminato” è tra Saul Coco e Alvaro Morata. I replay mostrano come il difensore colpisca prima il pallone (e solo dopo l’attaccante): è questa la chiave, giusto revocare il penalty.

    L’orologio di Maresca non funziona: il gol del Torino assegnato “in ritardo”

    Episodio singolare a San Siro in Milan-Torino: il gol del vantaggio granata, segnato da Raoul Bellanova di testa, viene assegnato con il VAR.

    Un “supplemento d’indagine” piuttosto singolare, reso necessario da un malfunzionamento dell’orologio a disposizione del direttore di gara. Il dispositivo non era vibrato, e non aveva quindi segnalato che il pallone colpito di testa da Bellanova avesse varcato del tutto la linea di porta. Dalle immagini tv si vede come l’arbitro Maresca guardi l’apparecchio e faccia cenno di “no” con la testa.

    Dalle immagini tv si vede come l’arbitro Maresca guardi l’orologio e faccia cenno di “no” con la testa, come se l’apparecchio non avesse vibrato per segnalare la rete. Per la mia esperienza posso dire che il segnale, di solito, è immediato: il “responso” arriva dopo pochissimi secondi.

    Possibile che Maresca e il VAR, in quei secondi di attesa prima dell’assegnazione del gol, stessero verificando un’altra potenziale irregolarità? La risposta è no: se la GLT fosse stata regolarmente in funzione, come prima cosa Maresca avrebbe assegnato il gol, e successivamente si sarebbe verificata la regolarità dell’APP (Attacking Phase Possession).

    Rigore per il Genoa per mani di Bisseck: l’analisi

    Calcio di rigore per il Genoa nel recupero del match di Marassi contro l’Inter.

    Feliciani dal campo non sanziona il tocco di braccio di Yann Bisseck, che intercetta un cross al minuto novantacinque. Poi, richiamato dal VAR, l’arbitro cambia decisione con On Field Review.

    Rigore per il Genoa nel recupero: l’analisi del “mani” di Bisseck

    La decisione è corretta: è vero che Bisseck vuole colpire di testa, ma il braccio è davvero alto (finisce addirittura sopra le spalle, e impatta lì).

    Tutto un programma l’espressione facciale del difensore tedesco, che percepisce subito la punibilità del suo intervento e sembra “rassegnato” alla concessione del penalty.