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PERENZONI (GENOA-UDINESE) – 6
Partita senza sussulti, la sua terza in Serie A, con qualche polemica nel finale per il fuorigioco di Lucca sul gol annullato a Rui Modesto e il contatto con Pafundi, che però sembra fuori area.
COLLU (MONZA-COMO) – 6
Corretto il rigore, poi revocato per fuorigioco, per l’intervento di Butez su Dany Mota. Per il resto, al netto di qualche imprecisione tecnica, conduce bene la gara.
DOVERI (PARMA-INTER) – 7
Vede bene su tutti gli episodi. Mkhitaryan su Ondrejka non è da rigore, come Carlos Augusto su Camara, Zalewksi su Pellegrino non è da rosso. Capitolo 0-2: dal campo non vede il tocco di braccio di Thuram, che dalle ultime immagini televisive sembra effettivamente non esserci.

AYROLDI (MILAN-FIORENTINA) – 5,5
Salvato dalla posizione laterale sul fallo non visto di Pongracic ai danni di Leao. Tanti cartellini, ma sul fallo di Parisi su Pulisic vede bene dal campo e annulla giustamente il gol di Ranieri.
PICCININI (LECCE-VENEZIA) – 6,5
Non sbaglia in una gara delicatissima. Nel finale non è da rigore il tocco di braccio di Candé, il pallone impatta prima sul petto.

BONACINA (TORINO-VERONA) – 6
Aiutato dal VAR sul fallo di mano di Sarr, vede bene invece dal campo il brutto fallo di Ricci su Ajayi.
LA PENNA (EMPOLI-CAGLIARI) – 6
Semplice gestione in una sfida poco impegnativa. Inizialmente fischia tanto senza ammonire nel primo tempo, ma finisce la gara con 4 gialli.
CHIFFI (ATALANTA-LAZIO) – 6,5
Gestisce senza problemi una gara sempre in bilico, ma priva di episodi nelle due aree. Chiude con appena 12 falli fischiati.
COLOMBO (ROMA-JUVENTUS) – 7
Ormai sui big match è una garanzia: li dirige come se avesse anni e anni di esperienza. Non è rigore sul tocco di braccio di Kelly così come non è fallosa l’uscita di Svilar su Veiga.


