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Tutto confermato: sarà il romeno Istvan Kovacs, 40 anni, l’arbitro di PSG-Inter, la finale di Champions League, in programma a Monaco di Baviera sabato 31 maggio.
Uno step in avanti per Kovacs che l’anno scorso aveva arbitrato la finale di Europa League di Dublino tra Bayer Leverkusen e Atalanta. Provvisto di una personalità forte, Kovacs è tra gli arbitri più apprezzati dal designatore UEFA Roberto Rosetti. Questa sarà la sua terza finale europea: oltre alla già citata Leverkusen-Atalanta, diresse anche Roma-Feyenoord, la prima finale della storia di Conference League.
Chi è Istvan Kovacs, arbitro di PSG-Inter
Il carattere forte e autoritario è al tempo stesso un elemento di forza e un “rischio” per Kovacs. Calabria e Di Lorenzo, i due capitani di Milan e Napoli, prima del quarto di finale che li vedeva contrapposti nel 2023, ricevettero la chiara indicazione dell’arbitro di non protestare: una modalità un po’ obsoleta, che denotava un rapporto rigido e – all’epoca – poco empatico con i calciatori.
Da quel momento, Kovacs ha sicuramente vissuto una crescita, come dimostrano le direzioni di quest’anno in Champions (l’ultima in PSG-Liverpool). L’ultimo “incidente di percorso” nella massima competizione continentale per club risale ai quarti dell’anno scorso, Barcellona-PSG, chiusa con 2 espulsi, 9 gialli e molte proteste.
Per Kovacs quella di Monaco sarà la presenza numero 8 nell’attuale edizione di Champions; ha già diretto l’Inter in casa nella League Phase contro l’Arsenal e il PSG due volte, proprio a Monaco contro il Bayern, oltre alla già ricordata sfida contro il Liverpool.


