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    Zappi: “Presto per il VAR a chiamata. Announcement? C’è sempre un periodo di rodaggio”

    Le parole di Antonio Zappi, presidente dell’AIA, ai microfoni di Napoli Network

    La pausa per le Nazionali è occasione per i primissimi bilanci anche nel mondo arbitrale. In una stagione con tante novità anche per i direttori di gara, a partire dall’announcement e dalla regola degli 8 secondi, è già il momento di parlare dell’impatto di queste innovazioni. Lo ha fatto Antonio Zappi ai microfoni di Napoli Network.

    Il presidente dell’AIA non poteva che cominciare parlando dell’announcement, finito al centro dell’attenzione dopo Como-Lazio: “Come in tutte le novità c’è ovviamente sempre un periodo di rodaggio iniziale. Nella prima giornata c’è stata qualche criticità su cui anche noi, come tutti i social, abbiamo ironizzato e sorriso“.

    Dal weekend successivo, però, le cose sono andate meglio: “Nulla di grave e già dalla seconda giornata è andato meglio, salvo un imprevisto tecnico a San Siro, risolto con prontezza da Marchetti“.

    Zappi: “Var a chiamata? Stiamo sperimentando”

    Il presidente dell’AIA ha parlato anche della possibilità di vedere il VAR a chiamata in Serie A: “Siamo nella fase di sperimentazione. Nelle prossime settimane gli organi predisposti che si occupano di introdurre le innovazioni tecnologiche nel mondo arbitrale daranno l’annuncio ufficiale della fine della sperimentazione. Io non posso anticipare nulla perchè non sarebbe corretto“.

    Zappi ha chiarito però come le tempistiche non siano brevi: “È ancora lontano dal poter essere introdotto. Abbiamo introdotto l’FVS in Serie C e nella Serie A Femminile, ma è diverso dal Var a chiamata. Rispetto al Var della Serie A qui siamo in presenza di tutt’altro, non ci sono i Video Match Officials di Lissone e soprattutto ci sono un massimo 4 telecamere in un sistema che quindi nulla ha quindi a che vedere con la sofisticata tecnologia VAR che ha a disposizione assistenza arbitrale da remoto e almeno 8 telecamere che, nelle competizioni mondiali, possono arrivare a 40“.

    Antonio Zappi, presidente dell'AIA (screen)
    Antonio Zappi, presidente dell’AIA (screen)

    “Il calcio dilettantistico e giovanile non sono una giungla”

    Antonio Zappi, nel corso della sua intervista, è tornato anche sul tema del contrasto alla violenza e la nuova Legge che equipara gli arbitri ai pubblici ufficiali: “Era uno dei punti preliminari del nostro programma. C’è stato un impegno e un’interlocuzione costante con alcuni personaggi del mondo della politica, tra cui il Ministro Abodi che ringrazio ancora una volta poiché il nostro provvedimento è entrato nel decreto dello Sport. Ne approfitto per ringraziare il governo e tutte le forze politiche poiché tutti hanno capito l’importanza di proteggere gli arbitri e il sistema arbitrale all’interno del calcio. Noi non vogliamo che nessuno venga arrestato, ma chi assale un arbitro rischia la reclusione“.

    In conclusione, il presidente dell’AIA ha commentato l’aggressione al giovane portiere del Volpiano Pianese al termine di un match U14: “Abbiamo espresso piena solidarietà sul nostro sito ufficiale al ragazzo colpito da quel genitore inqualificabile. Ma il calcio dilettantistico e giovanile non sono una giungla. Ci sono tante donne e uomini perbene che con grande passione e volontariato permettono la disputa di oltre 500 mila partite all’anno in Italia e fenomeni come questi sono limitati. Normalmente a ricevere solidarietà per essere stati aggrediti sono i giovani arbitri. Stavolta sono stati invece gli arbitri a solidarizzare con un giovane calciatore. Perchè sarà solo se tutti insieme sapremo mettere in campo strumenti culturali e formativi di cultura delle regole e legalità che miglioreremo il calcio del domani, ovviamente anche con misure repressive che sappiano dare risposte decise a chi non intenderà farsi educare al rispetto“.

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